13/11/2017

disbiosi intestinale 

Un test semplice e non invasivo per identificarla su un campione di urina

Dolore e gonfiore addominale, digestione lenta, stipsi o diarrea, meteorismo, stanchezza, cefalee, sindrome da fatica cronica, micosi vaginali recidivanti.

Sono questi i disturbi più ricorrenti della Disbiosi, ovvero l’alterazione della flora batterica intestinale. Chi soffre di disbiosi, ha un ridotto numero di batteri intestinali o uno squilibrio fra i vari ceppi con conseguenti fenomeni di fermentazione e putrefazione.

La sindrome da fatica cronica è un disagio molto forte per le persone che ne sono affette. Si manifesta con l’incapacità fisica di sostenere alcun tipo di sforzo anche non intenso, l’incapacità di concentrazione, una stanchezza costante che non si risolve con il riposo prolungato. Uno studio della Cornell University pone l’accento su aspetti tutti biochimici.

L’equilibrio della flora batterica può essere alterato da diversi fattori quali farmaci, stress, scarsa attività fisica, assunzione di cibi trattati, denaturati e inquinati da coloranti e conservanti, radiazioni ed emissioni elettromagnetiche, intolleranze alimentari, colite.

La diagnosi si basa sul dosaggio di due componenti delle urine:

Indicano e Scatòlo

E’ possibile concordare un incontro gratuito personalizzato col direttore del laboratorio per chiarimenti,  interpretazione dei risultati ed ulteriori approfondimenti.

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